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Da consumatore a creatore di contenuti, 10 semplici consigli

Sono un grande curioso e un instancabile lettore. Lo sono sempre stato, potrei leggere articoli su internet per ore o sfogliare libri uno dietro l’altro. Non mi pesa affatto, ho fatto questo per anni.

Ultimamente mi sono accorto che questo modo di fare ha un grandissimo limite.

Sapere le cose non significa poi saperle fare.

Acquisire delle informazioni non è come eseguire delle azioni. Posso leggere migliaia di articoli sulla scrittura o sulle migliori tecniche per scrivere un blog, ma se “praticamente” poi non butto giù neanche una riga, non serve assolutamente a nulla. Zero.

Poi c’è un altro problema.

Mi sono accorto che le mie capacità di assorbimento delle informazioni diminuivano al crescere della quantità di informazioni che leggevo. Passata qualche settimana, di quell’articolo, libro o video non mi rimaneva assolutamente nulla.

Diventano come sabbia che si posa su una superficie, non attecchisce e alla prima folata di vento vola via.

Ho cercato di guardarmi indietro e mi sono chiesto quando invece nella mia vita questo non succedeva.

In quali situazioni i concetti rimanevano conficcati nella mia mente per anni?

La risposta era semplice. Quando li rimuginavo, li masticavo, li mettevo in fila e li facevo miei, per poi produrre qualcosa di concreto: un articolo, uno speech,una nuova strategia per le mie community.

Ogni volta che al posto di consumare contenuti passavo a creare e produrre qualcosa, quello che imparavo prendeva forma. Univo la teoria alla mia esperienza e quello che studiavo diventava parte di me: del mio lessico, del mio pensiero, del mio modo di vedere il mondo.

Si può fare tutto questo in modi diversi, ho deciso di raccogliere qui alcuni spunti molto pratici che ti consentiranno ogni giorno di consumare meno e creare di più.

1. Datti l’obiettivo quotidiano di “fare qualcosa”

Scrivilo sul tuo monitor, appuntalo con un post-it, mettilo in grande sulla tua agenda. Può essere qualsiasi cosa anche molto semplice: due righe di un articolo come questo, raccogliere le idee su carta per un nuovo progetto, alcuni minuti di un video. Basta che sia qualcosa di concreto. L’importante è che tu crei qualcosa di nuovo. Abbassa l’asticella e fallo tutti i giorni.

2. Documenta quello che fai

E’ un’ottimo punto di partenza se non sai che temi affrontare. Non dico soltanto di scrivere “pedissequamente” cosa hai fatto ma di raccontare anche il tuo processo di apprendimento. Ad esempio, scrivendo questo articolo ho imparato che è importante concentrarsi per un periodo prolungato e fare editing in un certo modo.

Scrivi i tuoi pensieri e condividili con il mondo. Ricorda, non lo fai per gli altri, lo fai per te stesso.

Ti costringerà a mettere in ordine le tue azioni e rielaborare la tua esperienza. Trasformerai quello che “ti accade” in qualcosa che cambierà veramente il tuo modo di pensare. Io lo sto facendo qui ora, sto mettendo a tua disposizione quello che cerco di fare tutti i giorni ricordando a me stesso di rispettare i miei stessi consigli.

3. Decidi cosa farai “prima” di sederti al computer

Troppo spesso ti avvicini al computer pensando “e adesso cosa faccio?” E’ molto pericoloso. Finisci per aprire le email, guardare i social media, le chat e sprecare le ore più importanti della giornata.

Il mio consiglio è decidere le 3–4 cose importanti da fare prima di accendere il pc, magari mentre ti stai preparando il caffè. Poi quando ti siedi, parti subito con la prima cosa sulla lista, e poi alla seconda e così via. L’importante è che passi ad usare i social media o le email solo una volta che te lo sei guadagnato e non all’inizio della tua giornata.

4. Decidi per chi lo stai facendo

Se hai intenzione di creare un contenuto, ad esempio un articolo, devi sapere prima per chi lo stai facendo. Se vuoi creare qualcosa per tutti, sarai in breve tempo a corto di idee. Tutti sono troppi. Trova la tua nicchia, puoi immaginare di scrivere a una persona specifica. Pensa a che tipo di contenuti può avere bisogno e focalizzati su quello. In questo momento mi prefiguro davanti a me qualcuno che ha il mio stesso problema, è un super curioso, legge tantissimo ma poi non sa passare ai fatti. Assorbe, assorbe ma fa tanta fatica a creare qualcosa di nuovo, di creativo.

5. Schedula nel tuo calendario del tempo per creare

Ci sono alcuni momenti della giornata che per me sono dedicati a questo. Il mattino dalle 6 alle 7 e al lavoro dalle 9.30 alle 11. Sono appuntamenti imprescindibili in cui mi dedico totalmente al deep work. Creo, punto e basta. Nella maggior parte dei casi scrivo un articolo come questo, oppure metto a punto una strategia, vado nei dettagli di un progetto a cui sto lavorando.

L’importante è che sia monotasking, non c’è spazio per altro, sopratutto per le distrazioni. E’ come se riservassi un’ora per una video-conferenza con un cliente importante. Non è rimandabile, non è modificabile, non permette disattenzioni né interruzioni.

6. Elimina il multi-tasking

Creare facendo più cose contemporaneamente è molto faticoso, io almeno non sono bravo in questo. Mi distraggo continuamente e le continue interruzioni mi costringono ad un risultato mediocre. Per questo ti consiglio chiudere le chat, bloccare i siti dannosi e disattivare il wireless del tuo notebook se necessario.

Se voglio produrre qualcosa di importante devo isolarmi dal mondo e concentrarmi solo su una cosa. Il deep work assomiglia molto al sonno. Cercare di addormentarsi è una cosa che succede piano piano ma una volta che sei nella fase di sonno profondo, anche solo una piccola interruzione ti obbliga a ricominciare tutto daccapo.

7. Insegna cosa hai imparato

Questo è un super consiglio. Non sai cosa produrre? Condividi quello che hai imparato. Devi passare da una fase di assorbimento passivo dell’informazione a quella di elaborazione, che porta poialla conoscenza. Prova a fermati un giorno della tua settimana, magari il venerdì, e fai una lista di cose nuove, gli articoli che ti hanno colpito o i libri che ti hanno appassionato. Cosa hai imparato? Condividilo in un post o spiegalo ad un amico.

Personalmente via via che incontro risorse utili salvo un link su google keep e aggiungo una descrizione. Il consiglio è non lasciarli lì a prendere polvere ma fare una review continua.

La domanda che mi faccio sempre è: potrebbe essere utile per chi mi legge? Ho qualcosa di unico e di mio da dire su questo? Posso usarlo per uno speech, la lezione di un corso o un progetto a cui sto lavorando?

Qualsiasi occasione per condividerli è buona.

Devo dire che alcune volte lo faccio egoisticamente. Uso i miei stessi articoli per insegnare una cosa che mi ha appassionato molto. Ad esempio sto scrivendo queste righe proprio perchè voglio che questo argomento mi rimanga impresso nella mente. I 10 consigli devono valere anche per me.

8. Costruisci una serie e non rompere la catena

Produrre significa essere costanti. Ogni volta che dedico tempo durante la mia giornata alla scrittura, spunto il giorno nel mio calendario.

Una volta che hai inanellato una serie di giorni a quel punto l’obiettivo non è solo scrivere è anche “Don’t break the chain” come diceva Jerry Seinfeld. Non spezzare la catena.

Non importa quanto tempo dedichi all’abitudine che stai creando, non saltare, rimani costante. Sto scrivendo questo articolo 30/45 minuti per volta tutte le mattine. Alcune volte non riesco a scrivere più di 10. Non importa, so che questo giorno non ho saltato. Avendo poco tempo, la costanza è l’unica cosa che mi rimane.

9. Lavora con la fine in mente

Per essere costanti servono le giuste motivazioni. Stai creando un blog dove vuoi dimostrare la tua professionalità? Devi salire sul palco tra un mese e fare uno speech? Devi consegnare un progetto da consegnare ad un cliente?

Poniti un obiettivo.

Non creare giusto per creare, finirai per essere a corto di energie e motivazioni. Che obiettivo hai in mente? Quello che stai facendo sta contribuendo al risultato finale?

Se non c’è una vera e propria deadline, per quello che stai facendo, definiscila. Anche fittizia ma fissa una scadenza.

Non è un vero obiettivo senza una scadenza. E’ un modo anche per dire “ok, ho creato qualcosa”. Puoi porti anche dei piccoli obiettivi con deadline a breve termine, rimanere sempre “in progress” alla fine può diventare frustrante.

10. Dillo in pubblico

Se scrivi o dici da qualche parte che stai lavorando ad un nuovo progetto ti stai esponendo. Le persone si aspettano qualcosa da te e questo ti spinge a doverlo portare a termine, a dover creare a tutti i costi. La motivazione o la tua routine a volte non basta, serve uno stimolo esterno.

Se ti dicessi che sto scrivendo un nuovo articolo su come coinvolgere i nuovi membri di una community e lo voglio pubblicare la prossima settimana, sto facendo un patto con te. Se a te interessa l’argomento non vedresti l’ora di vedere l’articolo e io mi sentirei in debito.

Dire in pubblico le cose ha questa conseguenza, poi le cose le devi fare e non hai più scuse.

E quindi?

Siamo arrivati alla fine, ho cercato di raccontare qui una serie di tecniche che mi hanno aiutato a smettere di procrastinare e assorbire in modo passivo. Non c’è bisogno di seguirle tutte, parti con una. Una volta che sarà nelle tue corde e diventerà semplice, parti con un altra. L’importante è iniziare e non avere paura.

Ho capito che consumare informazioni può diventare una forma di codardia e un modo per non esporsi. Rimane tutto nella mia mente, non lo metto mai alla prova.

Nel momento in cui crei, invece, ottieni un risultato che può essere giudicato, da te stesso e dagli altri.

Non smettere non fermarti. Crea, fai vedere al mondo quello di cui sei capace.

Potrebbe piacerti così tanto, da non voler più smettere.


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